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“Il tema dei giochi ha necessità di un intervento organico. Vogliamo richiamare l’attenzione del Governo a un intervento di questo tipo, tenendo conto che gran parte delle risposte acquisite sulla contrarietà agli emendamenti presentati dal Pd sul decreto dignità rimandano proprio a una volontà enunciata di voler dar corso a questo impegno. Noi verificheremo se sarà così”.

Lo ha detto l’on. Chiara Braga (Pd) per illustrare gli emendamenti in materia di giochi al Dl Dignità in discussione alla Camera.

“Con i nostri emendamenti abbiamo cercato di avanzare delle proposte migliorative, condividendo la finalità ma cercando di non perdere l’occasione di questo decreto legge per dare una risposta più efficace al contrasto alla ludopatia e anche per evitare che sorgano problemi in fase di applicazione. Vogliamo norme che producano effetti pratici e concreti” ha aggiunto Braga.

“Ci siamo soffermati sui contenuti del comma 2, andando a proporre un’innalzamento della sanzione amministrativa comminata in caso di violazione delle disposizioni, ma anche alcuni emendamenti per cercare di chiarire dei punti a nostro avviso rimasti ambigui. In particolare la formulazione che prevede l’applicazione della sanzione amministrativa a carico del committente e del proprietario del mezzo di diffusione. Non si chiarisce se la sanzione debba essere pagata in solido dai soggetti che compiono l’infrazione o meno. Una imprecisione nella scrittura della norma può poi diventare appiglio per atti di ricorso” ha spiegato Braga.

“Altro elemento su cui abbiamo insistito con il Governo riguarda l’articolazione delle sanzioni, prevedendo in caso di reiterata violazione del divieto di cui al comma 1 la revoca della concessione. Se si vuole effettivamente contrastare la pubblicità questa formulazione introduce un elemento di maggiore severità, altrimenti il dubbio legittimo è che in realtà si dice che si vuole contrastare la pubblicità ma si introduce un meccanismo che serve a far cassa. Su entrambi gli aspetti in Commissione abbiamo ricevuto una chiusura totale, presenteremeo questi emendamenti anche per l’Aula. Ultimo emendamento di cui voglio parlare è quello con cui si vuole tentare di rompere questo meccanismo vizioso che c’è tra il finanziamento e l’acquisizione di nuove risorse sempre derivanti dal settore del gioco per fronteggiare le minori entrate date dalla stretta sulla pubblicità. Quindi l’aumento del Preu è un elemento contraddittorio, sarebbe più utile già nel decreto dare un messaggio chiaro sul voler ridurre la dipendenza dalle entrate che arrivano da questo settore. Anche qui non c’è stata possibilità di discutere in Commissione e ci riproveremo in Aula. Su altri emendamenti che prevedono l’introduzione di un meccanismo di riconoscimento degli utenti maggiorenni nell’utilizzo degli apparecchi elettronici, questi sono stati accantonati, speriamo possano trovare recepimento già in sede di conversione del decreto. Abbiamo chiesto al governo un atto di coerenza” ha concluso Braga.

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