Di seguito l’interrogazione presentata a Cremona dal consigliere Luca Nolli (M5S): “Preso atto della situazione sempre più drammatica in cui il gioco d’azzardo legalizzato sta portando molti cittadini del nostro paese; abbiamo analizzato il regolamento comunale con la quale tali attività vengono disciplinate.

Ci siamo resi conto che l’attuale regolamento contiene quelle regole sufficientemente rigide da consentire una tutela delle fasce più deboli della popolazione; purtroppo ci sembra, anche da segnalazione dei cittadini, che tale normativa venga molto spesso disattesa.

In particolar modo per quanto riguarda la sorveglianza necessaria ad impedire l’accesso ai minori vietato dal Art.24 del DL 98 del 6/7/2011 e ribadito dal regolamento comunale (Art.15 Comma 1 e 2).

Tale sorveglianza è richiesta anche dall’ Art. 16 Comma 6 dello stesso regolamento comunale e nell’Art. 7 Comma 2 che recita: “Nei locali destinati a sala da gioco d’azzardo lecito l’accesso, vietato ai minori di anni diciotto, deve avvenire mediante esibizione di un documento d’identità.” Oltre a questo, un’altra situazione discordante dal regolamento riguarda l’Art.8 Comma 3: “Le vetrine prospicienti la pubblica via non possono essere oscurate.” Vista la situazione, in data 27 Agosto, abbiamo presentato un’interrogazione con la quale chiediamo se vengono fatti i controlli necessari all’imposizione del regolamento Comunale e quali provvedimenti, anche organizzativi, si intendano prendere a tale proposito. Riteniamo inutile avere un “bel regolamento” se poi questo non viene rispettato; crediamo che il proliferare delle suddette sale gioco abbia creato notevoli danni e che sia indispensabile un maggior rigore nel far rispettare la normativa comunale e nazionale.

Riteniamo altresì indispensabile, qualora non esistesse già, la realizzazione di un censimento di tali attività in modo da poter svolgere in modo più sistematico i suddetti controlli. Consci della scarsità di organico della Polizia Municipale riteniamo che dare maggiore priorità a questa attività sia indispensabile per la tutela delle fasce più deboli della cittadinanza e riteniamo indispensabile destinare un maggior numero di Agenti a tale scopo”.