È intenzione del Governo stabilire una quarta area, oltre a quelle rosse, arancioni e gialle: un’area bianca, che potrà scattare solo con livelli epidemiologici molto bassi”.

E’ quanto ha sottolineato oggi in Senato il ministro della Salute Speranza a proposito delle prossime misure di contenimento che il Governo metterà in campo contro il Coronavirus.

Speranza ha spiegato che in questa area l’incidenza prevista è  sotto i 50 casi settimanali ogni 100.000 abitanti, Rt sotto 1 e indice di rischio basso.

“In questa area le limitazioni saranno relative alle regole fondamentali del distanziamento e dell’utilizzo delle mascherine. È difficile che questa area possa scattare a breve, ma iniziamo a indicare un percorso di speranza per i mesi a venire”.

Per il momento la regione più vicina è la Toscana, unica classificata a basso rischio nell’ultimo monitoraggio dell’Iss, ma dove il tasso di incidenza è ancora tre volte superiore a quello richiesto.

Nelle regioni che otterranno l’ingresso in zona bianca verranno sostanzialmente abolite tutte le restrizioni. Resterà obbligatorio l’uso della mascherina sempre e il distanziamento ma gli spostamenti saranno totalmente liberi, non si dovrà più rispettare il coprifuoco dalle 22 alle 5, bar e ristoranti torneranno ad aprire la sera ovviamente nel rispetto delle misure di sicurezza, aperte tutti i negozi e i centri commerciali nel weekend. Fine delle restrizioni anche per il mondo dello sport con la riapertura di palestre, piscine, sport di squadra e di contatto e riapertura anche per cinema, teatri, musei, mostre, convegni, fiere. Anche gli incontri saranno liberi mantenendo però obbligo di mascherina e distanziamento.

“Il Governo ritiene inevitabile prima di tutto prorogare al 30 aprile lo stato di emergenza che scade il 31 di gennaio. Questo passaggio, ampiamente giustificato da tutte le argomentazioni epidemiologiche finora riportate, consente all’architettura istituzionale dell’emergenza, impegnata in queste ore anche nella campagna di vaccinazione, di continuare ad esercitare le sue funzioni e il suo fondamentale lavoro. Nella giornata di lunedì, attraverso un confronto con le Regioni, abbiamo avviato anche il lavoro per la stesura del nuovo DPCM, che sostituirà quello in scadenza il 15 di gennaio. Nel nuovo decreto prevediamo una conferma delle misure fondamentali già vigenti e del modello per fasce differenziate, che ci ha consentito di abbassare la curva tra novembre e dicembre. È inoltre intenzione del Governo confermare il divieto di spostamenti tra Regioni anche in zona gialla, ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici a rischio di aggregazione (attraverso il divieto di asporto per i bar a partire dalle 18), confermare l’indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone non conviventi, come già avvenuto durante le vacanze di Natale, e stabilire l’ingresso in area arancione di tutte le Regioni a rischio alto, secondo i 21 parametri definiti dal decreto ministeriale del 30 aprile”, ha concluso Speranza.