Confermato il divieto di spostamento fra le regioni fino al 25 febbraio. Il Consiglio dei ministri che si è riunito verso le 15 ha deciso di prorogare il divieto di passare, salvo comprovati motivi di salute o lavoro, da una regione all’altra. La scelta è stata presa sulla scorta degli ultimi dati sulla diffusione della pandemia in Italia e in particolare della variante inglese del Coronavirus.

Le deroghe non cambieranno: si potrà andare fuori dalla propria regione di residenza solo per motivi di lavoro, salute e urgenza, con l’autocertificazione. Da quel che trapela si tratta di una “proroga secca” del decreto legge con cui l’esecutivo, per contenere i contagi da Covid 19, aveva imposto restrizioni alla circolazione per il periodo delle vacanze natalizie e fino al 15 febbraio. Conte sembrava intenzionato a non intervenire, lasciando che fosse il premier incaricato a decidere dopo il giuramento.

Ma lo stesso Mario Draghi, dopo essersi coordinato con il capo dello Stato Sergio Mattarella, ha chiesto al presidente uscente di prolungare il divieto. Una scelta in sintonia con l’orientamento delle Regioni e con la linea del rigore portata avanti per tutta l’emergenza dai ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia.

Il testo del decreto recita: “Dal 16 al 25 febbraio sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”.