“Probabilmente andando nelle vie più limitrofe si troveranno diversi esercenti che non sono ancora pronti. Il problema è soprattutto dei piccoli e dei negozi a conduzione familiare che nell’attuale situazione di emergenza non possono permettersi di spendere tra i 300 e i 600 euro per aggiornare il software del registratore di cassa e per dotarsi di una penna ottica. E poi in tanti speravano in un rinvio della partenza a giugno. Certo, ora che l’iniziativa è in pista proveranno ad adeguarsi, ma dovranno fare i conti con le società che si occupano proprio dell’aggiornamento del software, che saranno oberate di richieste”.

Così Gabriel Meghnagi, presidente della rete associativa vie di Confcommercio Milano, parlando della lotteria degli scontrini.