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“La domanda è anelastica, io la considererei addirittura rigida in alcuni ambiti, ma perchè questo avviene? C’è un legame con la dipendenza? Cosa rende così difficile cambiare i comportamenti?”.

Lo ha chiesto il senatore M5S, Giovanni Endrizzi, nell’ambito dell’audizione dell’avvocato e ingegnere Stefano Saracchi – direttore Giochi dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli e membro del Comitato per la prevenzione e repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori (Copregi) – tenutasi presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico.

“Guardando il Libro Blu dell’Adm vedo che nel 2020 ci sono stati circa 10.500 controlli a fronte di circa 230mila punti di offerta. Se i dati che ho sono corretti avremmo la possibilità di fare un controllo ogni 12 anni, chiedo quindi se siamo nelle condizioni di migliorare la frequenza dei controlli o abbiamo bisogno di maggiori strumenti? Il numero di accertamenti nel 2020 si è ridotto di parecchio, è vero che abbiamo avuto mesi di pandemia, ma mentre le attività si sono ridotte del 40% i controlli sono calati del 60%, non ne capisco il motivo, anche perchè si parlava di aumento dell’illegalità. Infine sui siti inibiti, si è parlato di un aumento dell’online e dei siti illegali, mentre io vedo che nel 2020 rispetto al 2019 sono stati inibiti meno di un terzo, forse meno del 30% rispetto all’anno prima, anche qui non ne comprendo il motivo”.

Il senatore Arnaldo Lomuti (M5S) ha aggiunto: “Ho saputo della vostra visita al centro informatico di Lottomatica per controllare proprio le attività di contrasto agli illeciti nel gioco pubblico. Quali attività avete constatato? Ci sono da parte dei concessionari di Adm attività di contrasto specifico alla ludopatia?”.

I senatori Andrea Cangini (FIBP-UDC) e Marco Croatti (M5S) si sono riservati di porre domande specifiche nel seguito dell’audizione.

Il presidente della Commissione d’inchiesta sul gioco, Mauro Maria Marino (IV), ha quindi chiuso la seduta annunciando un nuovo incontro – la cui data verrà fissata durante l’ufficio di presidenza odierno – con il dirigente Adm e membro del Copregi, Stefano Saracchi.