“Sarò sempre in prima linea a sostegno di ogni iniziativa utile al contrasto del tragico fenomeno della ludopatia ma ribadisco che questa battaglia non si vince combattendo il gioco legale. Gli effetti prodotti dalle Legge Regionale del 2016 sono racchiusi in uno studio della CGIA di Mestre elaborato su dati dell’Agenzia Dogane e Monopoli: si evince un aumento del gioco illegale nella nostra Regione, come sottolineato anche dalla Guardia di Finanza e da diversi Procuratori, una perdita di posti di lavoro stimata intorno alle 1500 unità, una perdita di gettito per le casse dello Stato, nessun riscontro positivo in termini di lotta al disturbo del gioco d’azzardo in quanto i soggetti patologici sono rimasti gli stessi e il giocato complessivo nella Regione Piemonte non è diminuito ma è aumentato nel totale del 3%. Si è quindi spostato il gioco delle slot su altri giochi, come ad esempio quello online che coinvolge anche i minorenni. Si sono quindi manifestate tutte le previsioni che avevamo annunciato già nel 2016 confermando il principio per il quale non è spostando l’oggetto del desiderio che si combatte il desiderio stesso. Mi troverete sempre pronta a sostenere ogni iniziativa realmente concreta che punti sulla prevenzione e sulla tutela della salute dei cittadini, ma non sosterrò mai chi vuole fare la lotta al gioco legale spalancando così le porte alla criminalità” dichiara in una nota stampa la Consigliera di Progetto per Chieri – Salviamo l’Ospedale Insieme Rachele Sacco che con il Consigliere di Forza Italia Tommaso Varaldo ha votato contro l’ordine del giorno presentato dal PD per chiedere alla Regione Piemonte di non modificare le legge regionale del 2016.
Aggiunge il Consigliere Tommaso Varaldo (FI): “Anche sul tema del contrasto alla ludopatia il Partito Democratico dimostra la propria incoerenza. Sui territori impone limitazioni al gioco legale attraverso una legge i cui risultati sono dubbi e al Governo introduce il sistema della lotteria degli scontrini per tentare di combattere la piccola evasione fiscale. Un sistema diabolico che coinvolgerà tutti gli italiani in un nuovo gioco d’azzardo. Grave incoerenza. Sono convinto che la sacrosanta battaglia al gioco d’azzardo patologico vada combattuta con una seria e concreta prevenzione. Penso ad esempio a sportelli comunali d’ascolto e assistenza, alla collaborazione necessaria tra Istituzioni e operatori del settore. Avrei preferito vedere il PD presentare progetti concreti che andassero in questa direzione e a sostegno della tesi formazione-prevenzione anziché proibizionismo-limitazioni. Tesi che loro sono sempre pronti a sostenere, ma solo quando gli conviene. La solita incoerenza a cui il Partito Democratico ci ha tristemente abituati”
I Consiglieri Sacco e Varaldo concludono “Sul contrasto al GAP si deve intervenire con azioni concrete di prevenzione e a sostegno della legalità tutto il resto è una campagna elettorale che a noi non interessa supportare”.
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