«Quando leggiamo che si può frequentare una sala bingo, ma non un campo di calcio, iniziamo ad avere qualche preoccupazione che alla fine, ad essere dimenticati, siano i più fragili, i giovani sportivi e le giovani atlete, i dirigenti di base e gli allenatori appassionati. Come Csi cercheremo di provare tutte le strade affinché si trovi il modo di continuare a fare qualcosa, fossero anche solo forme di allenamento o simili».

Così in una nota il presidente nazionale del Csi (Centro Sportivo Italiano), Vittorio Bosio, sottoscritta anche dal presidente pesarese Marco Pagnetti. Il Dpcm del 18 ottobre di fatto obbliga infatti a sospendere i campionati che si preparavano finalmente a partire, tra cui calcio a 8, volley e Calcio a 5.