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(Jamma) – “Considerato l’obbligo di legge in capo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di surrogare tutte le attività dell’ex Assi/Unire, tra l’altro, specificatamente previste anche dal decreto del Presidente della Repubblica n. 169 del 1998, cosa abbia impedito di inserire la Cassa ippica tra i beneficiari di contribuiti, sussidi ed altri ausili finanziari; in quali tempi si intenda corrispondere il contributo relativo al 2013, posto che i fondi stanziati, considerati quale risparmio di spesa, sono stati utilizzati per fronteggiare debiti verso le società di corse da parte dell’Unire al 31 dicembre 2012 (giusto decreto 0067766 del 31 dicembre 2013); in quali tempi si intenda corrispondere il contributo relativo al 2014, alla luce della parziale erogazione dell’ulteriore forma di contribuzione relativa alle multe e vista la copertura finanziaria assicurata, già nell’anno precedente, dai residui attivi presenti sugli ex conti dell’Unire e avvalorata dal sopracitato decreto interministeriale del 31 gennaio 2013 (fondi stanziati pari 3 milioni di euro); in quali tempi si intendano stanziare i fondi per la contribuzione per il triennio 2015-2017, visto che la copertura finanziaria dovrebbe essere assicurata anche dall’articolo 30-bis, comma 5, del decretolegge 29 del 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009 n. 2; in quali tempi si intenda provvedere a dare esecuzione alla sentenza emessa dal tribunale di Roma il 14 aprile 2017 a favore della Cassa ippica per un importo di 282.130,57 euro, oltre interessi legali; come si giustifichi l’esborso di interessi e spese legali, che all’interrogante appare uno spreco di risorse pubbliche, in relazione al pagamento di somme dovute per legge, visto che sono già stati corrisposti 79.904,48 euro, per interessi maturati al 24 dicembre 2013 e che, presumibilmente, altri saranno da corrispondere oltre all’aggravio di spese legali, fino ad oggi da liquidarsi in 26.332,86 euro, oltre rimborso spese forfettarie nella misura del 15 per cento C.A.P. e I.V.A”.

E’ quanto chiede il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) n un’interrogazione a risposta scritta presentata alla Camera e rivolta al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

“Il decreto del Presidente della Repubblica n. 169 del 1998, tuttora in vigore, all’articolo 12, comma 9, punto c), prevede l’utilizzo dei proventi derivanti dalle scommesse per iniziative previdenziali e assistenziali in favore dei fantini, dei guidatori, degli allenatori e degli artieri. Difatti – spiega il deputato – nel decreto interministeriale 31 gennaio 2013 del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, erano stati stanziati fondi pari a 3 milioni di euro, a carico del capitolo 2290 del bilancio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; tali somme, però, non sono state erogate in quanto, secondo gli uffici centrali del bilancio della ragioneria generale dello Stato, la Cassa ippica (Cassa nazionale assistenza previdenza allenatori guidatori trotto allenatori fantini galoppo) non era stata inserita tra i beneficiari di contributi, sussidi e altri ausili finanziari erogati dalle pubbliche amministrazioni (articolo 26 del decreto legislativo n. 33 del 2013); a parere dell’interrogante, l’osservazione sollevata dall’Ucb, allo stato dell’arte dovrebbe essere stata superata a seguito di forme di finanziamento già introitate dalla Cassa ippica sia per disposizioni dell’autorità giudiziaria sia per decisione dello stesso Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali”.

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