binetti

Roma – “Giocare, nelle diverse forme che l’azzardo prevede, è certamente un problema di sicurezza, ma è anche una irrinunciabile risorsa per le casse dello Stato”, lo afferma la senatrice Paola Binetti, UDC, che continua “i mega-concessionari stanno fagocitando tutta la torta, con la inevitabile complicità del governo. Di Maio aveva esordito con un primo decreto che cercava di porre uno stop al dilagare del gioco, ma il nuovo MEF ha imparato molto presto a servirsene per i suoi stretti interessi. Sembra proprio che contro le lobby dell’azzardo nessuno può muoversi”.

 “Le difficoltà economiche di questo governo sembrano maggiori di quelle dei governi precedenti, proprio perché l’Europa non gliene lascia passare nessuna; ma sul gioco l’Europa spinge per moltiplicarne gli investimenti e mascherarne le responsabilità, soprattutto a livello di multinazionali, come sono nei fatti i grandi concessionari. Il fatto è che il pur consistente gettito fiscale che i governi ricavano dal gioco, riesce comunque a mimetizzarsi, in una sorta di gioco di scatole cinesi, in cui ad ogni passaggio sparisce una fetta del gettito e si disperde in vie parallele. I mega-concessionari sono i veri esperti di gioco, quelli che sanno giocare sul serio e passare all’incasso sempre e comunque. Loro vincono sempre, con buona pace del bar sotto casa e della tabacchiera dell’angolo, su cui pende la minaccia di chiusure, di limitazioni, di contro-indicazioni” conclude Binetti.

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