Il sottosegretario al Mef anticipa i contenuti del decreto che verra’ votato domani mattina dal Consiglio dei Ministri

’’Rispettiamo le misure del governo, ne usciremo tutti insieme. Anche economicamente, domani le prime misure per tutto il Paese’’ fa sapere Pier Paolo Baretta . ‘Quello che ci accingiamo a varare e’ un provvedimento corposo, misure importanti per affrontare l’emergenza e sostenere imprese e cittadini’ .
Il sottosegretario ha ricordato che ci sono settori più colpiti, come quello turistico e quello alberghiero. ‘ Va garantita la cassa integrazione per tutti, insieme a misure di sostegno alle famiglie, come il congedo parentale e la possibilita’ di dilazionare il pagamento delle rate dei mutui’. Sono previsti interventi anche sul pagamento delle tasse.

Secondo le prime indiscrezioni nella bozza viene definita “in lavorazione” una norma “per i lavoratori autonomi senza dipendenti o per i datori di lavoro degli stessi settori ATECO per cui vale la sospensione di ritenute e contributi dovuti dal datore di lavoro”. Si tratta della “sospensione della rata di maggio dei contributi previdenziali”. Sempre in lavorazione “per i lavoratori non coperti da CIG in deroga, in particolare stagionali dei settori del turismo e pesca nonché dello spettacolo” c’è un allargamento del sussidio di disoccupazione per un costo di 400 milioni di euro.

Un capitolo importante e’ quello sul fisco su cui il governo nel primo pomeriggio  non aveva ancora fatto una scelta preventiva: se limitare gli sgravi e i differimenti “a settori o filiere in tutto il territorio nazionale, senza distinzione di zone (turismo, terme, fiere, ristorazione ecc.)” oppure se tentare di utilizzare, dove possibile, “un criterio oggettivo come il calo del fatturato su tutto il territorio nazionale”. Le ricette sono ancora in attesa di quantificazione e vanno dalla sospensione dei versamenti delle ritenute fiscali, o dei contributi previdenziali, allo sconto alla ripresa dei versamenti fino alla sospensione dei termini per le notifiche di atti Ade e Ader. Allo studio c’è anche “la sospensione delle rate di rottamazione e saldo&stralcio, la sospensione dei termini degli adempimenti fiscali, la compensazione F24 con crediti PA (che però in questo momento sembra impossibile per ragioni di cassa) e il potenziamento del credito di imposta per le fiere”.

Un altro punto riguarda la Cassa integrazione in deroga “per l’intero territorio nazionale, per tutti i settori produttivi”, ma si sta ancora valutando se privilegiare – nella suddivisione tra regioni – quelle del Livello 1. Sono inclusi “soci di cooperative e dipendenti di fondazioni nel settore dei pubblici servizi” e la spesa prevista finora è di 2 miliardi.