Le misure per contenere l’epidemia di Coronavirus potrebbero dventare ancora più restrittive. Si sta pensando alla chiusura di bar e esercizi commerciali che vendono beni che non sono di prima necessità.

La Lombardia infatti vuole passare a uno step successivo: chiudere uffici e fermare bus e metro. L’idea è di lasciare aperti solo i negozi di alimentari e le farmacie, chiudere  bar e ristornati e fermare la produzione. E Conte non esclude questa ipotesi.

“Durante il confronto che si è da poco concluso a Palazzo Chigi tra il presidente Conte, i ministri Gualtieri, d’Incà e il sottosegretario Fraccaro da un lato e i leader delle forze di opposizione Salvini, Meloni, Tajani, accompagnati dai rispettivi capigruppo, in ordine alla richiesta di introdurre misure di contrasto del contagio ancora più severe, che contemplino una serrata generale, il presidente Conte non ha escluso affatto la possibilità di adottare misure più restrittive, ove necessarie”. Lo comunica Palazzo Chigi in una nota ufficiale, rispondendo alle richieste dei leader dell’opposizione, che hanno proposto provvedimenti più drastici per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Ipotesi su cui è d’accordo anche il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che il 9 marzo era stato tra i primi a chiedere la chiusura della Lombardia e ora in un Tweet avverte di non farsi “trarre in inganno” dal dato dei pazienti ricoverati in terapia intensiva : “Sembra che la crescita stia solo rallentando e invece è solo perché non ci sono più posti (se ne aggiungono pochi con grande fatica). I pazienti che non possono essere trattati vengono lasciati morire”.