L’accordo finanziario delle Province di Bolzano e Trento con lo Stato “è un ottimo risultato perché abbiamo mantenuto l’impianto che ci garantisce che non ci possono essere interventi unilaterali da parte dello Stato nelle nostre casse”. Lo ha detto il presidente Arno Kompatscher (nella foto) dopo l’approvazione dell’accordo oggi (2 novembre) da parte della giunta altoatesina. Lo riporta altoadige.it.

L’intesa prevede che la restituzione delle rate trattenute dal governo Monti (le cosiddette riserve all’erario) avvenga ogni anno, nella misura di 20 milioni l’anno (come era stato pattuito già con il governo Renzi) per 30 anni, per un totale di 600 milioni. E che le due Province abbiano diritto a tutte le tasse sul gioco d’azzardo riscosse nel loro territorio, comprese le “entrate non fiscali” e la riduzione, infine, del contributo alle finanze pubbliche dello Stato che non ammonterà più a 905, ma a 713 milioni.

L’accordo porterà nel bilancio della Provincia di Bolzano per il 2022, ha riferito Kompatscher, 234 milioni in più, 100 dei quali relativi alla restituzione di somme pregresse una tantum sui giochi d’azzardo.

Dal 2023, le maggiori risorse per il bilancio provinciale (commisurate al Pil altoatesino e al contributo versato a Roma) saranno quindi pari a 134 milioni. “La nostra posizione è stata rafforzata dal fatto – ha sottolineato Kompatscher – che avevamo uno scambio di note con l’Austria e che c’è una sentenza della Corte costituzionale che ci garantisce”.