Le attività di gioco legale come le sale scommesse, le sale slot e le sale Bingo italiane che hanno visto ridursi drasticamente il proprio bilancio a causa della prolungata chiusura per l’emergenza pandemica dovranno accontentarsi di un aiuto economico davvero modesto.

Il Consiglio dei Ministri la settimana scorsa ha approvato il testo del Decreto Ristori con il quale si introducono misure di sostegno per le attività maggiormente danneggiate dalle misure anti-Covid. Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 gennaio, è stato adottato senza scostamenti di bilancio e vale in tutto 1,6 miliardi.

Per le attività di gioco pubblico, tra le prime ad essere state sospese e interessate dalle restrizioni per contrastare la pandemia, è previsto solo l’esonero del contributo addizionale per le aziende che fruiscono di trattamenti di integrazione salariale.

Secondo le stime della Ragioneria dello Stato i beneficiari della misura, tra le aziende di sale bingo con un numero di dipendenti fino a 15, saranno 1.900, con un numero medio di ore integrate pari a 88 (equivalenti a 13 settimane). A questi si aggiungono 1.600 beneficiari riconducibili alle sale giochi e biliardi, con un numero medio di ore integrate pari a 110 (equivalenti a 13 settimane). Passando alle aziende con oltre 15 dipendenti i beneficiari sarebbero 1.500 per le sale bingo, con un numero medio ore integrate pari a 65 (equivalenti a 13 settimane), e 800 per le sale giochi e biliardi, con un numero medio di ore integrate pari a 125 (equivalenti a 13 settimane).

Complessivamente lo Stato quantifica in circa 0,5 milioni di euro le minori entrate in entrambi i casi, vale a dire un totale di 1 milione di euro di versamenti.

Molto più consistenti gli aiuti per il settore del turismo (20 milioni in meno di entrate contributive) e il settore della ristorazione (55 milioni).

In generale, per quanto riguarda le “ulteriori misure di sostegno per attività economiche particolarmente colpite dall’emergenza epidemiologica”, si fa riferimento ai seguenti settori:

  • parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici
  • attività di organizzazione di feste e cerimonie, wedding, hotellerie, ristorazione, catering, bar-caffè e gestione di piscine
  • commercio dei prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria, articoli di abbigliamento, calzature e articoli in pelle
  • turismo, alloggi turistici, agenzie e tour operator, parchi divertimenti e parchi tematici, stabilimenti termali
  • discoteche, sale giochi e biliardi, sale Bingo, musei e gestioni di stazioni per autobus, funicolari e seggiovie
  • spettacolo, cinema e audiovisivo
  • sport

Confcommercio sintetizza di seguito le principali misure di sostegno inserite nel Decreto:

  • proroga della cassa integrazione fino marzo per le imprese strategiche (almeno 1.000 dipendenti, il limite massimo di spesa è fissato a 42,7 milioni di euro per l’anno corrente;
  • sconto sulla Cig per chi opera nel settore turistico e per gli esercizi della ristorazione e i bar (per hotel, agenzie di viaggio, ristoranti, bar, parchi, terme, musei, discoteche). Con una disponibilità di risorse per poco più di 80 milioni nel 2022 è previsto l’esonero dal pagamento della contribuzione addizionale pari al 9% della retribuzione per la Cig fino a 52 settimane, che passa al 4% per chi utilizza il Fondo di integrazione salariale;
  • sospensione dei mutui per i proprietari delle abitazioni nelle zone terremotate del Centro Italia per tutto il 2022 (risorse per 1,5 milioni);
  • istituzione di due fondi per un totale di 50 milioni al ministero delle Politiche agricole per combattere la peste suina africana e per risarcire gli operatori della filiera;
  • sospensione delle tasse per le discoteche e locali con musica chiusi a causa delle restrizioni fino alla fine di gennaio;
  • aiuti a fondo perduto per i commercianti che hanno subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019;
  • intervento sui bonus edilizi energetici, per esempio il superbonus, con un capitolo ad hoc sul contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche (il credito d’imposta può essere ceduto una sola volta);
  • arriva il fondo per gli indennizzi ai vaccini non obbligatori, come quelli per il Covid (50 milioni per il 2022 e 100 milioni nel 2023);
  • mascherine Ffp2 gratis che saranno fornite dalle farmacie in tempi veloci alle scuole per alunni e personale;
  • in arrivo altri contributi per i trasporti, come quelli per il trasporto pubblico locale con 80 milioni per garantire sostanzialmente la continuità dei servizi.