Ora che la fobia per il Coronavirus tende ad attenuarsi sul web si parla di riapertura delle attività e, in particolare, della riattivazione dell’offerta di gioco dello Stato. Ma in che condizioni si trovano le imprese del settore? Sono pronte a fare gli investimenti necessari per riaprire?

 

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Abbiamo intervistato un campione di nostri lettori per capire la situazione del settore, hanno risposto titolari di attività (64,2%), amministratori (16,7%) e dipendenti (12%).

Titolari Attività di Gioco

I professionisti intervistati sono attivi principalmente nel settore degli apparecchi AWP (57,2%), delle scommesse (15,3%), delle Sale Bingo/VLT (12,1%), delle scommesse e dei giochi online (4,7%), di giochi in ricevitoria tabaccheria (7%).

Attività intervistate

Il 67% delle aziende in cui lavorano ha fatto richiesta per la Cassa integrazione, mentre il 33,8% non ha potuto pagare le retribuzioni di marzo ai propri dipendenti. (il 47,8% dei datori di lavoro hanno pagato gli stipendi di Marzo 2020)

La maggior parte delle aziende (68,5%) è in regola con il pagamento delle imposte dirette sui giochi (PREU, imposta scommesse, canone concessione, canone connessione), solo il 25,8% è in ritardo con l’ultimo rendiconto.

Per quanto riguarda i contributi previdenziali più della metà del campione (56,5%) ha saldato i contributi di Febbraio entro il 16 Marzo, il 34,5 ha usufruito della misura del Governo che ha posticipato la scadenza.

Per il versamento IVA il comportamento è stato diverso: solo il 33,3% è riuscito ad effettuare il versamento entro il 16 Marzo, il 55,9% ha scelto di rimandare il pagamento a tempi migliori.

La maggior parte delle aziende (50,9%) ha saldato i fornitori, il 38,7% non è riuscita a farlo.

Relativamente all’affitto degli immobili più del 90% ritiene necessaria un moratoria dei canoni per il periodo di lookdown anche se il 51,2% ha pagato l’ultimo canone di affitto per i locali in cui svolge la propria attività.

Alla domanda “La sua azienda è pronta a ripartire? Dispone della liquidità necessaria?” solo il 32,4% ha risposto in modo affermativo, ben il 51,2% non hanno liquidità necessaria e sono preoccupati per le limitazioni che saranno imposte all’offerta di gioco per ridurre il contagio da Covid-19.

Ripartenza

Alla ripartenza il 65,6% ipotizza una riduzione del personale impiegato nella propria azienda, e nello specifico una riduzione del 50% per il 27,8% del campione.

Posti lavoro

Oltre il 90% del campione pensa ad una riapertura graduale da Maggio con una lenta ripresa e immagina una riduzione del volume d’affari, poco meno della metà ipotizzano una riduzione del 50% (44,5%), il 18% del campione pensa ad una riduzione del 40%.

Volume d'affari

L’86% del campione gestisce slot, il 51,1% è riuscito a riprendere le monete contenute negli hopper delle AWP ma tutte le aziende devono ancora acquistare AWP con il nuovo payout per aggiornare il loro parco macchine.

Slot da cambiare

 

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