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Il Mondiale 2018 prende il via oggi con l’incontro che vede impegnati i padroni di casa. Un evento importante e atteso anche per il popolo degli scommettitori. Le scommesse, in Russia, hanno registrato negli ultimi anniuna crescita costante. Nel periodo compreso tra il 2011 e il 2017 il numero dei betting shop è crescito del 241%. Nel 2018 risultano attivi 7 000 punti scommesse. Erano 6836 all’inizio del 2017. Secondo le stime degli operatori di scommesse, l’aumento del profitto è di circa il 10-13% l’anno.

Oggi ci sono 14 catene di betting shop ufficialmente registrati in Russia, a dimostrare le potenzialità di questo business. Tuttavia le difficoltà non mancano.

Il problema chiave sono i requisiti rigorosi per ottenere una licenza (occorrono almeno 100 milioni di rubli di capitale, almeno 1 miliardo di rubli di patrimonio netto e almeno 500 milioni di rubli di garanzia bancaria). Le sfide includono anche restrizioni pubblicitarie e reputazione negativa dei fornitori di scommesse russi.

Gli eventi più popolari per le scommesse sono ancora partite di calcio: ad oggi sono il 95% di tutte le scommesse. Seguono hockey, pallacanestro e pallavolo. L’Oscar e l’Eurovision Song Contest sono gli eventi non sportivi più popolari. Secondo i bookmaker il fatto che si incrementi il palinsesto non stimola l’interesse dei giocatori. Negli ultimi tempi la normativa ha subuto diverse modifiche. Gli ultimi emendamenti sono entrati in vigore nel 2017: la legge sulle deduzioni con l’obiettivo di favore dello sport. nel 2018 è previsto invece un incremento della tassazione.

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