La crisi economica dovuta alla pandemia e le chiusure che ne sono seguite pesa in maniera preoccupante sul mondo calcio e dello sport in generale.

Ma se gli altri settori stanno lentamente ripartendo, per il mondo del calcio la situazione sembra sempre più preoccupante. Anche l’assenza di ristori economici da parte del Governo e la limitazione della capienza degli stadi incidono sulla situazione.

È questo quanto sarebbe emerso dall’ultimo consiglio federale, durante il quale il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha fornito un aggiornamento sui suoi dialoghi con il Governo. Nei prossimi giorni infatti è previsto un tavolo tecnico con la Sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali e il Ministro dell’Economia Daniele Franco e il Sottosegretario alla Presidenze del Consiglio dei Ministri Roberto Garofoli.

Sul tavolo soprattutto le richieste delle società dei dilettanti, per le quali il  Governo ha deciso di destinare un contributo di oltre 300 mila euro.

“Non chiederò più ristori – ha detto Gravina – . Stiamo lavorando per dare una pari dignità al mondo del calcio rispetto ad altri settori dell’economia. C’è un giro d’affari attorno alle scommesse che in Italia oscilla tra i 13 e i 15 miliardi di euro, chiediamo la tutela del nostro diritto d’autore”.