slot
Nell’attesa che il Consiglio di sicurezza nazionale decida in modo definitovo la data di riapertura delle sale da gioco, l’industria conta i danni: si parla di 2.000 posti di lavoro già persi.
I casinò e le sale da gioco sono state chiuse tre mesi fa. Le perdite ammontano a decine di milioni di euro e molti posti di lavoro sonoa rischio. All’inizio di giugno, gli operatori hanno deciso di rivolgersi direttamente alle autorità e di proporre una strategia per consentire la riapertura dei loroesercizi l’8 giugno scorso. Dopo una riunione del 3 giugno, il Consiglio di sicurezza nazionale ha deciso di autorizzare la riapertura di caffè e agenzie di scommesse mentre per i casinò e le sale da gioco non se ne parla fino al 1 luglio.

 

L’annuncio da parte del Consiglio di sicurezza nazionale ha suscitato forti reazioni da parte degli operatori del settore. La situazione è critica. Il casinò di Bruxelles, ad esempio, ha perso oltre 12 milioni di euro per la chiusura imposta. Le perdite totali per l’industria ammonterebbero a 50 milioni di euro. A rischio ci sarebbero almeno 2.000 posti di lavoro. La confusione degli operatori di casinò è tanto più comprensibile se si pensa che  il governo ha autorizzato la riapertura di caffè e agenzie di scommesse. In Francia, Lussemburgo e Germania le case da gioco hanno già riaperto.