tar tribunale
Print Friendly, PDF & Email

Il Tar Lazio ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato da una società contro Roma Capitale, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Ministero dell’Economia e delle Finanze in cui si chiedeva l’annullamento, previa adozione di ogni più opportuna misura cautelare dell’ordinanza del Sindaco di Roma Capitale, avente ad oggetto “La disciplina degli orari di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro di cui all’art. 110, Comma 6, del Tulps, installati nelle sale gioco e nelle altre tipologie di esercizi autorizzati ex artt.86 e 88 del Tulps” nonché in quanto occorrer possa di ogni atto presupposto, connesso e conseguente, fra i quali a titolo non esaustivo: la delibera del Consiglio Comunale n. 31 del 9 giugno 2017, recante il Regolamento Sale da Gioco e Giochi Leciti; della nota prot. del 4 giugno 2018, conosciuta nei suoi estremi ma non nel suo contenuto, con la quale il Dipartimento Sviluppo Economico ed Attività produttive di Roma Capitale, avrebbe informato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla disciplina dell’orario di funzionamento degli apparecchi di cui alla presente ordinanza; della nota acquisita, conosciuta nei suoi estremi ma non nel suo contenuto, con la quale il Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio avrebbe fornito i dati relativi a persone in trattamento per problematiche relative al gioco d’azzardo patologico e della successiva nota acquisita del 1° giugno 2018, anch’essa conosciuta nei suoi estremi ma non nel suo contenuto, con la quale il predetto dipartimento avrebbe aggiornato i precedenti dati.

“Ritenuto che, nella specie, non sussistano le condizioni per l’accoglimento dell’istanza cautelare anzidetta;

P.Q.M.

rigetta l’istanza cautelare indicata in parte motiva.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 1° agosto 2018”.

Commenta su Facebook