Il Tar Sicilia ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro il Comune di Niscemi (CL) in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del regolamento per il funzionamento delle sale pubbliche da gioco e per l’istallazione di apparecchi da intrattenimento finalizzato alla prevenzione ed al contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo.

Per il Tar “Considerato che i profili di carattere generale, circa l’incompetenza dell’amministrazione intimata a dettare alcune delle specifiche disposizioni contenute nel regolamento impugnato, risultano infondate, in considerazione dei molteplici settori di interesse pubblico coinvolti nella regolamentazione contestata da parte ricorrente, ed alla luce della giurisprudenza che si è pronunziata sul punto (T.A.R. Lombardia, Milano, n. 660 del 17 marzo 2017; T.A.R. veneto n. 662 del 12 luglio 2017);

Considerato altresì che le specifiche disposizioni adottate nel regolamento impugnato, dirette al necessario contemperamento dei diversi, non concordanti, interessi coinvolti nella vicenda per cui è causa, risultano prive dei profili di illogicità o irragionevolezza denunziati in ricorso;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda), respinge la domanda cautelare proposta nel ricorso in epigrafe”.