tribunale

Il Tar Lazio ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro Adm per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della nota dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli avente ad oggetto la decadenza della concessione (…) per l’esercizio della raccolta dei giochi pubblici di cui all’art. 38, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito con modificazioni e integrazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248; delle presupposte note dell’Agenzia del 9 agosto 2018 prot. n. 139545, con la quale veniva comunicato l’avvio di un nuovo procedimento di decadenza della concessione (…), assorbente l’avvio del procedimento intrapreso con la precedente nota per mancato rispetto dell’obbligo di adeguamento della garanzia prestata nonché per la rilevante esposizione debitoria; ogni altro atto presupposto, connesso e conseguenziale.

Per il Tar: “Ritenuto, a un primo sommario esame, che il ricorso non presenti sufficienti profili di possibile fondatezza, in quanto l’adeguamento della garanzia in modo rispondente a tutti i requisiti prescritti risulta essere avvenuto soltanto dopo la scadenza del termine fissato e a seguito di reiterate richieste dell’Agenzia, e in quanto, inoltre, il mancato tempestivo pagamento dell’imposta unica appare rientrare fra le cause di decadenza della concessione, ai sensi dell’articolo 23, comma 2, lett. d), della relativa convenzione, previsione che risulta richiamata nel provvedimento impugnato; ritenuti, pertanto, insussistenti i presupposti per accogliere la misura cautelare richiesta; ritenuto di dover condannare la ricorrente alla rifusione delle spese della presente fase cautelare nei confronti dell’Amministrazione resistente, nella misura indicata nel dispositivo; il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) respinge l’istanza cautelare. Condanna la ricorrente al pagamento, nei confronti dell’Amministrazione resistente, delle spese della presente fase cautelare, che liquida nell’importo di euro 700,00 (settecento/00), oltre accessori di legge”.

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