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(Jamma) La Quarta Sezione del Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di riforma dell’ordinanza del Tar che nel gennaio scorso sul regolaemnto giochi del Comune di Abano Terme.

Per i giudici, che hanno condannato il ricorrente alle spese legali “il fumus non appare sufficientemente dimostrato” e comunque ” non sembra comunque potersi ravvisare, pur nei limiti propri della presente fase di delibazione, una sproporzionata o irragionevole compressione del diritto di impresa, a fronte dell’interesse pubblico rappresentato dall’Amministrazione resistente”.

L’ordinanza comunale di Abano Terme prevede orari di esercizio delle sale giochi autorizzate ai sensi dell’art. 86 del T.U.L.P.S. e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati negli esercizi autorizzati ex artt. 86 e 88 del T.U.L.P.S. R.D. 773/ e negli altri esercizi commerciali ove è consentita la loro installazione, con la quale sono state disposte limitazioni agli orario di funzionamento degli apparecchi i awp e vlt, con obbligo di completo spegnimento negli orari di non funzionamento e prescritto sanzioni in caso di inosservanza degli ordini commissariali . La deliberazione del commissario straordinario comunale n. 60 del 26.09.2016 avente ad oggetto regolamento comunale per i giochi leciti e l’installazione di apparecchi da trattenimento, che prevede l’obbligo per le sale giochi di rispettare delle distanze minime dai luoghi sensibili indicati nell’articolo 8.

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