“Come Concessionari siamo il presidio dello Stato nel settore del gioco. Dietro ad una giocata c’è un processo complesso, di controlli, quello che serve per svolgere una funzione garante di legalità e sicurezza”.

Lo ha detto Gennaro Schettino (Direttore relazioni istituzionali Gamenet) intervenendo alla tavola rotonda “Dalla modernizzazione al proibizionismo: la marcia indietro del gioco pubblico” presso l’Università di Salerno.

“Il Concessionario prevede procedure di controllo che probabilmente non sono previste in forme di gioco alternative, penso ai .com. Con il Decreto Dignità si è deciso di vietare la pubblicità, forse come reazione ad una situazione di affollamento, ma quello che chiediamo oggi è di sapere cosa dobbiamo fare. Vogliamo regole chiare”.

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