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(Jamma) – “Il sistema dei servizi sulle dipendenze sta brancolando in un pericoloso vuoto legislativo e politico, mentre le droghe vecchie e nuove dilagano. Nelle dipendenze gli interlocutori politici ormai mancano in modo strutturale da oltre 7 anni.

Qui non rischiamo più di perdere la partita contro le dipendenze. Oggi rischiamo di non scendere proprio in campo! Un rischio che in parte è già realtà”. Lo ha affermato Luciano Squillaci, presidente Fict, a margine dell’incontro con i rappresentanti degli oltre 600 servizi per le dipendenze gestite dai Centri Fict a Bologna.

Nei servizi territoriali della Federazione “sono state raggiunte oltre 56.547 persone con problemi di dipendenza da nuove sostanze di abuso, da farmaci, fino alle dipendenze cosiddette comportamentali, senza sostanza. Prima su tutte il gioco d’azzardo”.

“Purtroppo però sono servizi che nessuno riconosce, perché la macchina legislativa, nel frattempo, non si è aggiornata al repentino mutamento delle dipendenze – denuncia Squillaci -. Il sistema ufficiale, oggi, riesce a rispondere solo alle dipendenze classiche, accogliendo una parte minoritaria del fenomeno”.
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