I leader Sanchez e Iglesias hanno firmato l’intesa al Congresso.

Il leader socialista spagnolo Pedro Sanchez e quello di Podemos Pablo Iglesias hanno firmato al Congresso un accordo per la formazione di un governo di coalizione. L’annuncio è stato dato con una conferenza stampa congiunta. “Abbiamo raggiunto un preaccordo per formare un governo di coalizione progressista che combini l’esperienza del Psoe e il coraggio di Unidas Podemos”, ha detto Iglesias, che dovrebbe assumere il ruolo di vicepremier. Si parla di preaccordo in quanto rimanda le nomine della formazione dell’Esecutivo a dopo il voto di fiducia.

“È un accordo per quattro anni, di legislatura – ha precisato poi Sanchez – Sarà basato sulla coesione e la lealtà e aperto al resto delle forze politiche per costruire una maggioranza parlamentare. Questo nuovo governo sarà rotondamente progressista perché sarà formato da forze progressiste e lavorerà per il progresso della Spagna e di tutti gli spagnoli. Ciò che non rientrerà saranno l’odio e lo scontro fra gli spagnoli”.

Nel ‘contratto di governo’, al punto 2 è prevista una attività di controllo delle attività di scommesse.

Lavorare per la rigenerazione e combattere la corruzione. Proteggere i servizi pubblici, in particolare l’istruzione, compresa la promozione delle scuole materne da zero a tre anni, l’assistenza sanitaria e le dipendenze. Schermatura delle pensioni dei nostri anziani: garantire la sostenibilità del sistema pensionistico pubblico e la sua rivalutazione in base al costo della vita. Alloggio come un diritto e non come semplice merce. Scommettere sulla scienza come motore dell’innovazione economica e nobilita le condizioni di lavoro del settore. Recuperare i talenti emigrati. Controllare la diffusione dei bookmaker.