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(Jamma) “Mi chiedo come le opposizioni si permettano di dare dei ladri e dei delinquenti a migliaia di esercenti liguri dove le famiglie giocano al totocalcio o al superenalotto. Le mele marce devono pagare, i tanti che lavorano tra le strettoie burocratiche più pesanti d’Europa, no di certo”.

Il governatore ligure Giovanni Toti poco fa ha replicato così al duro attacco sferrato oggi dai consiglieri dei gruppi regionali del Pd e del M5S, che alla luce del blitz anti ‘ndrangheta della polizia nel Tigullio, hanno chiesto ancora una volta di applicare la legge regionale sul gioco d’azzardo senza concedere proroghe.

“I tabaccai e baristi liguri – ha spiegato Toti – non sono una grande associazione a delinquere e non mi sembra una generalizzazione degna di un partito serio, è giusto che chi è colpevole paghi ma fare di tutta l’erba un fascio, è sbagliato”.

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