Il Tar della Liguria ha bocciato il ricorso presentato da una soceità contro l’ordinanza del Comune di Cairo Montenotte (SV) che vieta il gioco dalle 7 alle 19. «É stata confermata in toto la legittimità dell’ordinanza del sindaco – spiega l’avvocato Paolo Nolasco, legale del Comune – Per altro si tratta della quarta pronuncia favorevole da parte di un’autorità giudiziaria».

«Il Tar non ha voluto entrare nel merito dei temi che abbiamo sollevato. Siamo rammaricati di questo scarso giudizio tecnico», ha commentato l’avvocato della società, Fulvio Briano, che ora valuterà con il cliente possibili nuovi passi.

Per la ricorrente l’ordinanza è discordante dalle linee guida della Conferenza Unificata Stato-Regioni del 2017, che ha previsto uno stop massimo di sei ore giornaliere delle slot. I giudici, però, condividendo le valutazioni della difesa hanno fatto notare come la deliberazione non sia mai stata fatta propria dal decreto ministeriale e pertanto non basta per delineare l’illegittimità dell’atto sindacale. Per i ricorrenti, inoltre, l’ordinanza contrasta con quanto deciso dal Questore di Savona, ma anche questo punto è stato bocciato dal Tar, in base al principio per cui il sindaco ha l’obbligo di conformare gli orari di utilizzo di dispositivi elettronici per il gioco alle esigenze del territorio.

Secondo quanto riferisce ilsecoloxix.it il primo cittadino, Paolo Lambertini, punta ora a coinvolgere anche gli altri comuni nell’azione di contrasto alla ludopatia per arrivare a una Valbormida “slot free”.