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Agenti della Polizia di Stato, in servizio alla «divisione polizia amministrativa e sociale» della Questura di Siracusa e delle relative squadre amministrative dei Commissariati di tutta la provincia hanno eseguito, nel corso della scorse settimane, dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla repressione del gioco illegale, con particolare attenzione alla tutela dei minori, così come disposto dal Ministero dell’Interno in ambito nazionale in sede di Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori e coordinata, in ambito locale, dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Siracusa.

Nell’ambito dei servizi, che hanno visto impegnati alcune decine di Agenti, sono stati controllati in tutta la Provincia una cinquantina di esercizi commerciali, rilevando numerose irregolarità che hanno portato ad elevare sanzioni amministrative per un totale pari a circa 80.000 euro.

In particolare, sono stati denunciati un siracusano, per aver svolto attività di accettazione e raccolta di scommesse senza essere in possesso delle previste autorizzazioni di polizia e un lentinese per esercizio abusivo di raccolta e di pubblicizzazione delle scommesse avente ad oggetto eventi sportivi.

Quest’ultimo, nel mese di febbraio, aveva presentato istanza per l’ottenimento della licenza che gli era stata negata dal Questore della provincia. Nella circostanza, gli operatori di Polizia hanno elevato sanzioni amministrative per un totale di 50.000 euro. Nell’ambito dei controlli, sono state sequestrate delle apparecchiature elettroniche per il gioco non in regola con la normativa vigente.

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