Nei giorni scorsi, a seguito dell’attività congiunta di analisi delle merci in arrivo presso il Porto di Ravenna, i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in collaborazione con i militari della 2° Compagnia della Guardia di Finanza di Ravenna, hanno sottoposto a controllo doganale un container proveniente dalla Cina per un totale di 102 cartoni contenenti 500 apparecchi elettrici per la cattura degli insetti e 40 pezzi di ricambio privi della prevista certificazione di sicurezza.

All’atto del controllo infatti, sebbene gli apparecchi fossero stati marcati “CE”, l’importatore forniva una documentazione tecnica incompleta e non idonea ad attestare la conformità rispetto agli standard comunitari di sicurezza previsti per i prodotti elettrici. A specifica richiesta di integrare il carteggio, lo stesso imprenditore dichiarava di non essere in possesso di altra documentazione e pertanto l’intera partita di merce, da ritenersi potenzialmente pericolosa in quanto non testata da alcun ente certificatore comunitario, veniva sottoposta a sequestro penale e messa a disposizione della locale A.G.

L’importatore, una società di Forlì, dovrà ora rispondere di falsità ideologica dei documenti presentati in Dogana, del tentativo di frode in commercio e dell’apposizione di segni mendaci sui prodotti (il falso marchio “CE”). Anche in questo caso il servizio congiunto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza testimonia l’attenzione costante riposta, a tutela dei consumatori finali, nel garantire che le merci importate siano conformi agli standard di sicurezza comunitari, soprattutto per gli apparecchi elettrici ed elettronici che in caso di malfunzionamento possono essere anche molto pericolosi per l’incolumità fisica degli utilizzatori.