I funzionari ADM di Milano 1 in servizio presso il Centro di Smistamento Postale di Milano-Roserio hanno scoperto e sequestrato liquidi da inalazione di contrabbando. I liquidi, contenuti in due spedizioni postali provenienti dal Regno Unito individuate a seguito di un attento monitoraggio, erano destinati a soggetti privati italiani.

All’interno della prima spedizione erano contenute 5 boccette contenenti ognuna 100 ml di liquido da inalazione e una bottiglia contenente 1000 ml del medesimo liquido, per un peso complessivo pari a 1.500 ml (equivalenti a 8.445 grammi convenzionali di tabacco). Nella seconda spedizione sono stati rinvenute 200 cartucce per sigarette elettroniche contenenti ognuna 1 ml di liquido da inalazione, per un peso complessivo pari 200 ml di liquido (equivalenti a 1.126 grammi convenzionali di tabacco).

Per i destinatari delle spedizioni, che hanno introdotto nel territorio dello Stato liquidi da inalazione in violazione dell’art. 21 comma 11 del D.lgs n. 6/2016, è stata ravvisata la condotta di contrabbando, ai sensi dell’art. 291-bis del D.P.R. n. 43 del 1973 in combinato disposto con i commi 1-bis e 7-bis dell’art. 62 quater del D.P.R. 504/1995. Ai responsabili delle violazioni saranno irrogate le dovute sanzioni amministrative e la merce, per la quale è prevista la confisca obbligatoria, è stata sottoposta a sequestro.

Inoltre i funzionari ADM in servizio presso l’Aeroporto di Linate hanno intercettato una spedizione di colori, del peso di circa 730 chilogrammi, sottoponendola a controllo in applicazione della direttiva comunitaria 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli.

Il controllo, eseguito nel rispetto della normativa UNI EN 71-3 Cat. II, che disciplina i requisiti di sicurezza dei giocattoli, è finalizzato a tutelare i bambini dalla potenziale esposizione a elementi tossici. L’analisi del campione, a cura del Laboratorio Chimico ADM di Milano, ha evidenziato il contenuto di una quantità di alluminio di molto superiore al limite previsto.

Pertanto è stato disposto il sequestro della merce e inviata notizia di reato alla competente Procura della Repubblica, per violazione dell’art.3 comma 1 D.Lgs 54/2011 e dell’art 104 comma 1 del codice del Consumo (D.Lgs 206/2005), sulla sicurezza dei prodotti da immettere sul mercato.