L’Olanda non ha ancora fornito una risposta ufficiale alla condanna dell’ottobre scorso da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo che ha dichiarato inumana la detenzione a Sint Maarten del boss dei casinò Francesco Corallo. L’Olanda è stata condannata a risarcire di 5.000 l’imprenditore di originei siciliane e a 5.500 euro di spese legali.

Ad oggi però il paese sembra disattendere la sentenza della Corte.

oltre al risarcimento L’Aja dovrà garantire che non ci siano più violazioni dei diritti all’interno delle strutture di detenzione. n

Corallo era ricercato in Italia per evasione fiscale, riciclaggio di denaro e per i suoi legami con la Mafia. Nel dicembre 2016, Roma ne ha chiesto l’estradizione e il boss del casinò è stato rinchiuso per sei mesi nelle celle della stazione di polizia di Philipsburg, a Saint Marteen.

Doveva condividere la sua cella di 16 metri quadrati con cinque o qualche volta più detenuti. Alcuni dormivano sul pavimento, in celle senza luce naturale o ventilazione.

La Commissione europea per la prevenzione della tortura, il CPT, aveva affermato in precedenza che i detenuti potevano rimanere nelle celle dei commissariati non più di 3 giorni. Corallo è rimasto lì per 114 giorni.

Commenta su Facebook