Sin dal 2019, le procure di tutta la Cina hanno avviato oltre 50.000 procedimenti penali contro 140.000 persone sospettate di aver commesso reati informatici. Lo ha reso noto oggi in conferenza stampa Zheng Xinjian, un procuratore capo della Procura Suprema del Popolo, il massimo organo giudiziario cinese.

In questo periodo, secondo Zheng, sono state avviate diverse campagne nazionali per reprimere le frodi nel settore delle telecomunicazioni, il gioco d’azzardo internazionale e altre attività criminali nel cyberspazio.