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Nei primi sei mesi del 2018 l’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia ha ricevuto 49.376 Sos. Si tratta di una cifra quantitativamente in linea con il primo semestre del 2017, ma se si tiene conto della riduzione delle segnalazioni relative alla voluntary disclosure la crescita che si registra è pari al 5%, secondo i dati riportati nel quaderno antiriciclaggio dell’Uif relativo al 1° semestre 2018.

A determinare questo aumento delle Sos è stato il comparto non finanziario, come i notai (+15%) o gli operatori che gestiscono servizi di gioco (+73%), si legge su Italia Oggi. In particolare, tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2018 gli archivi informatici dell’Uif hanno ricevuto 49.376 segnalazioni. Lieve flessione del 2% per le Sos inoltrate dal mondo finanziario, in aumento del 34% il settore non finanziario, che continua a rappresentare circa il 10% del totale. Dal mondo non finanziario sono pervenute 4.845 Sos, 1.866 dai prestatori di servizi di gioco (il 3,8% del totale).

La Lombardia è la regione ad aver inoltrato il maggior numero di Sos nei primi sei mesi del 2018, sono 10.158 i fascicoli trasmessi. Seguono Campania, Emilia-Romagna, Toscana, Sicilia e Puglia. Nella prima metà dell’anno l’Uif ha analizzato e trasmesso agli organi investigativi 49.103 segnalazioni e ha adottato 23 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette, per un valore complessivo di 36,1 milioni di euro.

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