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(Jamma) – “Sostenere e promuovere attività finalizzate alla prevenzione e al superamento di cyberbullismo e di tutte le forme di dipendenze, inclusi gioco d’azzardo e ludopatia; rafforzare il ruolo delle organizzazioni di volontariato e di terzo settore quali partner privilegiati della scuola per la sensibilizzazione; la formazione e l’educazione delle giovani generazioni alla cittadinanza attiva e corresponsabile; sviluppare e implementare i valori e la cultura del volontariato, quale strumento di integrazione sociale e di abbattimento delle diversità”.

Queste le finalità del progetto Generazione In-dipendente, realizzato dell’I.I.S. Verona Trento di Messina, l’unica scuola che in tutta la Sicilia è riuscita ad intercettare i fondi statali stanziati nell’ambito del progetto Laboratori di cittadinanza democratica condivisa e partecipata: educazione al volontariato sociale ed alla legalità corresponsabile, promosso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il progetto, coordinato dalla Professoressa Rosaria Tornese, coinvolgerà gli studenti dell’istituto con una prima fase iniziale, in cui si creerà una piattaforma web con spazio dedicato ad una web tv in cui saranno raccolte interviste, foto, articoli e dibattiti, di cui gli studenti saranno attori e conduttori. Seguiranno degli incontri informativi con psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali ed esperti informatici sul fenomeno del cyberbullismo. Inoltre si parlerà di dipendenze da sostanza con testimonianza di soggetti con un passato di dipendenza; infine, la collaborazione del gruppo messinese Mettiamoci in Gioco degli incontri sulla dipendenza dal gioco d’azzardo.

Seguiranno altri incontri sulla legalità, valorizzando l’importanza del rispetto delle regole delle norme e dei canoni comportamentali, mentre altri saranno incentrati sulla promozione della cultura del volontariato evidenziando tutti i principi e i valori che sono alla base dei laboratori esposti, ovvero rispetto di se, degli altri e della comunità. Per tutta la durata del progetto sarà attivato uno sportello di ascolto psico-sociale per studenti e insegnanti. Tutti i percorsi alterneranno attività teoriche ad attività pratiche. Gli studenti, inoltre, potranno confrontarsi con docenti di Storia della Mafia ed esperti editori, un magistrato del Pool Antimafia, una criminologa dell’Istituto per lo Studio delle Psicoterapie; e il regista Francesco Russo, dopo la proiezione del film “Il Gioco è Fatto”.

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