guardia di finanza

I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) in servizio presso l’Ufficio Monopoli per l’Abruzzo, in coordinamento con le Prefetture e le Questure delle quattro province abruzzesi, nell’ambito di un’operazione congiunta con l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato e Guardia di Finanza per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, hanno effettuato quindici controlli in esercizi ove si raccoglie il gioco pubblico nelle province di Chieti, Pescara, L’Aquila e Teramo.

I controlli hanno consentito di:

individuare 9 Centri di Trasmissione Dati (CTD) di bookmakers stranieri privi di autorizzazione per i cui responsabili è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria. Nel corso di tali controlli da parte del personale dell’Agenzia Dogane e Monopoli sono state inoltre raccolte prove e documenti utili per il recupero della corrispondente imposta unica evasa. In particolare, presso uno dei suddetti centri di raccolta illegale di gioco, nel corso dell’identificazione delle persone che accedevano durante le operazioni di controllo, è stata rilevata anche la presenza di minori;

accertare una violazione amministrativa che ha comportato il sequestro di due personal computer illegalmente utilizzati per la raccolta di gioco;

accertare ulteriori irregolarità contabili e amministrative presso alcuni esercizi dove si raccoglie gioco pubblico.

La campagna di controlli interforze, della durata di cinque giorni, dal 9 al 13 dicembre, reiterata con particolare vigore nel corso dell’anno – fondata sulla conoscenza del territorio acquisita nello svolgimento delle attività istituzionali dell’Agenzia e nel corso delle precedenti operazioni e sostenuta da una efficace, mirata e specifica analisi dei rischi – ancora una volta ha dato alla collettività un segnale forte di presenza, attenzione e di credibile e significativa deterrenza delle Autorità preposte ai controlli sul gioco pubblico sull’intero territorio abruzzese, consentendo inoltre di migliorare la mappatura dei siti ove si raccoglie il gioco, ai fini di una sempre più mirata tutela del gioco legale e responsabile, per un sempre più efficace contrasto alle ludopatie e per la repressione del gioco minorile.