A testa alta Carmela, titolare di alcune agenzie di scommesse nel Napoletano, ricorda che quello del gioco è un settore legale e meritevole delle stesse tutele degli altri.

“Ciao, sono Carmela, ho diverse agenzie in provincia di Napoli, chiuse dall’8 marzo. Sono stati mandati a casa tanti dipendenti che hanno bisogno dello stipendio per garantire il pane quotidiano ai propri figli. In tanti stanno discriminando il nostro settore, a parer mio non è il momento di farlo poiché in vista del problema che stiamo vivendo, COVID-19, vorrei dirvi che siamo e dobbiamo essere considerati tutti uguali. A tal proposito credo che i politici non abbiano mai smesso di fare politica. Neanche in questo momento, solo per assicurarsi qualche voto in più, ma dando informazioni sbagliate su questo settore. Vorrei farvi capire care persone che questo settore e’ legale, e per esserlo e’ lo Stato stesso che ha fatto sì che lo diventasse, e sapete perché? Perché è il settore più tassato, dal quale entrano tanti soldi. Poi il nostro gioco è un gioco responsabile, mettevi paura del gioco d’azzardo illegale e di ciò che può girarci intorno. Questo settore, come tanti altri, fa campare tante persone, e ditemi questi lavoratori non sono come tutti gli altri? Sono considerati lavoratori di Serie B? Non fatevi prendere in giro dai politici che non vi diranno mai la verità in merito a ciò. Esistono tanti problemi nella vita quotidiana come l’alcol, e chi ne abusa mette a repentaglio la propria vita e quella di altri, perché fa decisametne più morti all’anno rispetto al gioco. Il lavoro è un diritto fondamentale, e ripeto il nostro settore, riconosciuto dallo Stato, ha il diritto di essere tutelato come altri!”.

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