A testa alta Sandra, titolare di una ricevitoria Better a Catanzaro, racconta la sua storia esprimendo grande preoccupazione per la sopravvivenza della propria attività.

“Ho appena letto la lettera di Chiara da Chioggia (VE) e condivido tutto ciò che ha scritto, anch’io ho una ricevitoria Better; la mia è una piccola ricevitoria a conduzione familiare  esistente da quasi 70 anni, da quando si giocava la schedina Totocalcio. Lavoriamo quasi 14 ore al giorno, paghiamo regolarmente le tasse, i contributi, i tanti canoni di fideiussione e oggi vedo la mia azienda, la mia vita in ginocchio e nessuno ci tutela. Non è giusto, in Italia le persone oneste e lavoratrici non vanno avanti, anzi, tutti quelli del nostro settore oggi vengono calpestati. Se dovrò chiudere prima combatterò con tutta la mia forza. E’ ora che noi del settore ci si unisse per far sentire la nosta voce, non saremo più il bacomat di nessuno”.

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