A testa alta Ferdinando, operatore nel settore del gioco a Torino, sfoga la sua frustrazione contro la politica.

“Ormai è evidente che la politica tutta sfrutta il comparto giochi come propaganda in un momento in cui nessuno crede più in nessuno, di qualsiasi partito, con la pandemia e grande sofferenza di tutti i settori, oltre alle difficoltà a livello sociale e psicologico e senza sicurezze. Ecco che l’unico appoggio politico che riceviamo è quello di vedere colpire il fronte gioco d’azzardo. Crimi, Gori, Salvini, Di Maio, task force, codici Ateco, Fontana. Parlando delle sale gioco e bingo noi siamo in grado come tutte le attività e con dispositivi sicuerezza di soddisfare clienti anche non creando assembramenti. Abbiamo self veloci e moderni per effettuare giocate senza che si tocchino soldi e contanti, abbiamo prenotatori di giocate che funzionano con voucher ecc., spazi di 100 metri e oltre aperti tutti i giorni. Una filiera da 10 miliardi annui viene buttata via. Non va tutto bene”.

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