A testa alta Daniele, titolare di alcune sale scommesse, racconta la sua storia.

“Cari Crimi, Salvini, Fontana, Di Maio e chi più ne ha più ne metta. Sono un piccolissimo imprenditore con 5 sale scommesse e 12 dipendenti, mai come in questi giorni mi sono sentito offeso da voi e dalle vostre propagande populiste e cattive, ingiustificate invettive contro una categoria di lavoratori che per assurdo è l’ultimo baluardo sul territorio del gioco legale autorizzato dallo Stato, per il quale raccogliamo giornalmente milioni di € che versiamo regolarmente nelle vostra casse al fine di avere un controllo totale del nostro settore. Dovremmo essere ringraziati, altrochè… grazie a noi sottraiamo alla criminalità risorse enormi che, in nostra assenza, andrebbero direttamente alla malavita, pronta a prendersi l’ultima fetta di questo mercato che voi Stato state consegnando incoscientemente per pura propaganda. E’ una vergogna pensare di demonizzare 150.000 lavoratori dietro a “c’è chi si arricchisce”, io e migliaia di lavoratori e imprenditori a malapena riusciamo a pagare le spese e a mantenere le nostre famiglie che è la cosa che più interessa e che dovrebbe essere pure la vostra priorità anzichè approfittarne per buttare fango su di noi e le nostre famiglie dignitose e lavoratrici come tutte le altre. Secondo la vostra teoria andrebbero chiusi i bar, i pub, i supermercati e anche le cantine visto che con l’alcol muoiono molte più persone che per gioco d’azzardo, i tabacchi (che sono stati invece aperti pure in questa emergenza), internet per il sesso (tantissimi malati di disturbi sessuali) e si potrebbe continuare ad elencare tutti i vizi dell’uomo che fanno male solo nella misura dell’esagerazione e non catalogando a priori chi fa più male e chi no, basta! L’uomo è anche libero di scegliere come sfogarsi o passare il tempo, non si può togliere anche questa ultima libertà. Naturalmente spetta allo Stato e a noi sul campo aiutare a controllare chi abusa e su questo siamo tutti d’accordo, ma senza un metodo, senza delle regole e soprattutto delegittimando chi davvero combatte sul campo come noi per questo, domani nessuno riuscirà a controllare e andrà tutto in mano alla criminalità che ringrazierà vivamente uno Stato bigotto e incapace. Il gioco è sempre esistito e sempre esisterà, se lo si vuole controllare e guadagnarci anche (non dimentichiamo i miliardi annuali che lo stato prende) bisogna cambiare rotta, riconoscere e legittimare anche con dignità tutti noi che stiamo veramente vivendo male tutto questo. Il proibizionismo da sempre ha aiutato le mafie e la malavita, chi è che non lo sa? Ultimo consiglio, entrate ogni tanto nelle sale e vedete quanta gente normale c’è a passare il tempo, a pronosticare un risultato per il gusto di vedersi una partita con gli amici, siamo anche e soprattutto questo, gente e soprattutto ragazzi che senza questo passatempo sarebbero in chissà quale luogo incontrollato a fare altro di non tanto legale e legittimo, perchè non ci vedete anche su questo senso? Che almeno dalla mia esperienza è la nostra principale missione. Aprite gli occhi almeno per le migliaia di persone che ci lavorano e che vorrebbero dignitosamente continuare a mantenere le proprie famiglie”.

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