A testa alta Emanuele, dipendente in sala bingo, racconta la sua storia.

“Salve mi chiamo Emanuele e sono un padre di famiglia, rimango rammaricato per come ci hanno messo da parte, io lavoro in una sala bingo da 10 anni e sono fiero di lavorarci e ringrazio al mio datore di lavoro che mi ha dato l’opportunità di potermi creare una famiglia e di sfamare i miei figli. Io sono un lavoratore onesto, pago le tasse e ho fatto tanti sacrifici, come lavorare tutti i giorni, anche nei festivi e nelle ore notturne, mentre altri – senza togliere merito a nessuno – la domenica sono con le proprie famiglie io sono a lavorare. Ora il governo ci ha messo da parte trattandoci come dei ladri o criminali e questo non lo accetto perché anche noi siamo dei lavoratori come tutti gli altri. Mentre il mio datore di lavoro non mi ha mai fatto mancare nulla oggi il governo non solo mi sta facendo sentire solo, nemmeno la cassa integrazione mi ha mandato, in più in questo settore ci discriminano e non è giusto, spero che al più presto ci ridiano il nostro lavoro e la nostra libertà”.

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