Importante ordinanza in materia di Punto Vendita Ricarica (PVR) è stata resa il 18 giugno 2020 dal Tribunale del Riesame di Verbania, con riferimento ad indagato, titolare di PVR collegato al Concessionario per la raccolta a distanza Vincitù srl, assistito dall’avv. Marco Ripamonti.
In sede di controllo da parte delle Forze dell’Ordine era stato contestato il delitto di raccolta abusiva di giochi e scommesse in difetto di titolo ex art.88 Tulps, con sequestro di postazioni Internet e stampanti con cui i clienti direttamente potevano connettersi al portale del concessionario e stampare pro memoria di giocate.
La difesa ha però dimostrato come il portale web raggiunto dal cliente intento a giocare fosse riconducibile al concessionario contrattualizzato con il PVR e come l’accesso al portale da parte del giocatore colto in “flagranza”, avvenuto previa libera navigazione, fosse consentito soltanto mediante digitazione di username e password riservate, sostenendo quindi come tali attività di utilizzo pc e stampa di pro memoria rientrino tra le prerogative lecite del PVR, in difetto di intermediazione.

Il Tribunale ha accolto le tesi della difesa ricostruendo la normativa di settore e menzionando le diverse attività che costituiscono mansioni lecite per i punti di ricarica, tra cui la possibilità di utilizzare le postazioni telematiche. Il Collegio ha, quindi, affermato l’insussistenza del reato e disposto la restituzione del tutto.

Vincitù srl ha manifestato viva soddisfazione per il buon esito e ringraziamento per l’operato del proprio legale Avv.Marco Ripamonti.