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(Jamma) – I ricorsi riguardanti la tassa da 500 milioni di euro prevista dalla legge di stabilità 2015 saranno sotto la lente d’ingrandimento della Corte Costituzionale il prossimo 21 novembre. Nell’ambito dell’udienza pubblica, la Corte dovrà valutare se “la norma – poi abolita con la legge di Stabilità 2016 – sia in linea con i principi di ragionevolezza, uguaglianza e libertà di iniziativa economica”.

Le ordinanze relative ai ricorsi sono state rinviate alla Corte dal Tar Lazio, poiché la norma era stata considerata illogica e contraddittoria. Illogica la suddivisione del prelievo in base al numero degli apparecchi: “appare illogico il riferimento ad un dato statico (sia pure soggetto ad aggiornamento), cioè il numero di apparecchi riferibile a ciascun concessionario ad una certa data, anziché ad un dato dinamico, il volume di raccolta delle giocate, in quanto la capacità di reddito di ogni singolo concessionario e della relativa filiera è misurata in maniera molto più propria dall’entità complessiva degli importi incassati che dal numero degli apparecchi riferibile a ciascun soggetto”.

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