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Sistema Gioco Italia, la Federazione di Confindustria che rappresenta l’industria del Gioco Lecito in Italia, sostiene con forza l’appello lanciato dai sindacati FILCAMS, FISASCAT, e UILTuCS, per chiedere l’apertura di un tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico sulla situazione del settore del gioco in Italia ed in particolare sulle ricadute in ambito occupazionale di alcune misure adottate da diverse amministrazioni regionali e comunali quali il cosiddetto distanziometro e la limitazione degli orari di chiusura.

“Come ricordato dagli stessi sindacati, le misure repressive del gioco legale, oltre a creare un problema di tenuta occupazionale, consegnano l’industria del gioco all’illegalità. Proprio a Torino, ad un anno dalla entrata in vigore della normativa regionale che sta portando all’espulsione del gioco legale dal territorio, questo dato trova conferma nelle recenti azioni investigative effettuate dalla Guardia di Finanza che hanno portato alla luce il continuo rafforzamento del gioco illegale, in mano alla criminalità organizzata. Prima che i danni sociali – in termini di occupazione, di danno economico agli imprenditori del gioco legale e di proliferazione della criminalità – siano irreparabili, ritemiamo sia indispensabile avviare una riforma sostenibile dell’industria del gioco legale che non ci stancheremo mai di ripetere è l’unica vera garanzia contro quello illegale. Su questo rinnoviamo la nostra piena disponibilità ad un confronto serio con tutte le Istituzioni” ha affermato il Presidente di Sistema Gioco Italia, Stefano Zapponini.

 

 

 

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