La segnalazione alla polizia è arrivata dagli organizzatori stessi dell’Axion Swiss Bank Tennis Open, in corso in questi giorni a Chiasso. Sono loro – ha confermato alla RSI il direttore della competizione Gianni Schuler – ad essersi infatti accorti già mercoledì del comportamento sospetto di tre persone, identificate dal cosiddetto “supervisor”, ovvero il responsabile della gestione della competizione per Swiss Tennis e che erano già note per scommesse vietate. Dopo i primi controlli di mercoledì, giovedì intorno alle 13.00 la polizia è tornata al torneo. Tre uomini che facevano parte del pubblico sono stati quindi identificati e interrogati, ma al momento non sono emersi elementi che giustifichino un fermo e dopo circa un’ora i tre hanno potuto lasciare il commissariato. Va detto che le verifiche sono ancora in corso e – precisa la polizia – qualora dovesse configurarsi un comportamento di rilevanza penale, verrebbero denunciati.

Il tennis, le scommesse e il “courtsiding”

Secondo quanto spiegato dal direttore del torneo, sono sospettati di quello che in gergo tennistico viene definito “courtsiding”. Si tratta di una pratica vietata nel tennis, che consiste nello scommettere – o trasmettere informazioni sui risultati – in tempo reale assistendo fisicamente a una partita; prima che i punteggi vengano aggiornati dai giudici di sedia e – di conseguenza – sulle piattaforme di scommesse online. Conoscere in anticipo il risultato significa poter scommettere su un match in base alle quote in vigore al punto precedente e vincere facilmente. Bisognerà però ora capire se questa pratica oltre che vietata, è pure illegale in base al diritto svizzero. Anche per questo la polizia al momento non ha fermato i tre.