Sempre di attualità la materia dei punti di ricarica e delle relative prerogative e funzioni. Si sono chiusi in questi giorni tre processi sul tema, che quale comune denominatore avevano sequestri e contestazioni amministrative e penali, per presunta intermediazione individuata in situazioni riconducibili a diversi profili dell’operato dei titolari dei pvr, dalla stampa di pro memoria, all’utilizzo da parte dei clienti di postazioni telematiche e gestione dei conti di gioco.

I processi, tutti discussi dall’avv. Marco Ripamonti (nella foto) del foro di Viterbo, in due casi coadiuvato da colleghi del luogo, si sono conclusi con assoluzione con formula il fatto non sussiste e dissequestro di quanto sottoposto a vincolo penale. Diversi i precedenti giurisprudenziali prodotti dalla difesa, tra cui ordinanze rese dal Tribunale del Riesame di Palermo, ottenute dallo stesso difensore. La difesa ha anche potuto contare su documenti provenienti dalla stessa ADM. Nei prossimi mesi verranno depositate le motivazioni.