Le Fiamme gialle hanno avviato la fase operativa delle verifiche con una circolare che individua la platea dei percettori dell’assegno di cittadinanza più a rischio frode. La casistica presa in esame da questa circolare è abbastanza vasta e comprende anche i giochi d’azzardo.

Nel mirino della Guardia di Finanza non ci saranno solo lavoro e beni posseduti, l’ISEE o la Dichiarazione Sostitutiva Unica, visto che il reddito di cittadinanza viene erogato in base a quanto dichiarato, ma anche chi si concede qualche scommessa: i controlli scatteranno nel momento in cui le somme giocate siano importanti e non se ne individui la fonte. Attenzione anche alle giocate attraverso operatori non autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nelal circolare infatti si parla specificatamente di “punti clandestini di raccolta scommesse” attraverso i quali potrebbero essere effettuate le giocate.