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Le attività investigative portate a termine negli ultimi anni a Malta evidenziano una proliferazione delle attività di scommesse illegali. E’ quanto si legge nella relazione della Direzione Investigativa Antimafia relativa al secondo semestre 2018 e trasmessa in Parlamento.

“Imprenditori e prestanome, per eludere la normativa fiscale italiana, hanno sfruttato il principio della libertà di stabilimento, costituendo società di gioco nel territorio maltese, ma di fatto svolgendo la propria attività sul territorio nazionale. Un modus operandi sfruttato anche dalle organizzazioni mafiose”.
Diverse operazioni “hanno disvelato, in parallelo, l’interesse delle varie mafie nel lucroso comparto dei giochi online, con la costituzione di una rete di società operanti tra l’Italia, Malta, la Romania, Curacao e le Isole Vergini. Le operazioni hanno accertato un’attività di riciclaggio, nell’ambito del settore del gioco e delle scommesse, posto in essere dalla ‘ndrangheta reggina e crotonese, da Cosa Nostra della Sicilia Orientale, dalla criminalità pugliese, nonchè da referenti di organizzazioni criminali operanti nel territorio di Napoli e provincia”. “Tra le diverse organizzazioni mafiose, la ‘ndrangheta è senza dubbio quella che appare più all’avanguardia nello sfruttare le opportunità offerte dela settore delle scommesse illegali, come dimostrano le varie operazioni condotte negli ultimi anni”.

Il testo integrale della Relazione a questo link

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