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(Jamma) – In questi giorni si parla del tentativo di accordo tra governo e autorità locali per una condivisa regolamentazione dell’offerta pubblica dei giochi. Oggi in Conferenza Unifica sappiamo si registra l’ennesima fumata nera. Leggendo la convocazione, e in particolare l’ordine del giorno inviato da tempo, già nei giorni scorsi si poteva riscontrare che di gioco in Conferenza Unificata non si sarebbe nemmeno parlato. Altro che accordo.

Viene allora spontaneo chiedersi perché questo governo continua ad alimentare speranze che non si dovrebbero nemmeno ipotizzare?
È come ascoltare la rivisitazione di una bugia, rinnovata ogni giorno nei più tecnici particolari ma che resta sempre la stessa bugia.
Peraltro, pur cercando invano le ragioni che spingono sindaci e amministratori locali a vietare una particolare forma di offerta del gioco fisico a tutto vantaggio delle altre offerte sul territorio o di quelle online, comprendiamo però il loro disagio quando vengono invitati a ragionare su un accordo con chi non fornisce mai la stessa versione dei fatti, con chi pur avendone l’autorità ancora non ha nemmeno tentato un computo dei possibili danni generati dal gioco problematico, con chi non pubblica mai un dato confermato della raccolta complessiva delle giocate e delle relative imposte.
Sappiamo, ad esempio, dai dati del MEF che nel 2015 gli apparecchi da gioco hanno garantito un gettito di 4.121 milioni di euro, (http://www.mef.gov.it/inevidenza/documenti/Relazione_evasione_fiscale_e_contributiva__0926_ore1300_xversione_definitivax-29_settembre_2016.pdf, tabella di pag.27), leggiamo poi i dati riportati nella risposta all’interrogazione presentata dall’on. Paglia e i dati del Vice Direttore ADM, Alessandro Aronica, – se pur dichiarati provvisori (la relazione è di maggio – https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/documents/20182/527114/Giochi+a+distanza+19+aprile+definitivo_v3.pdf/b51d215f-4869-4298-964c-ba016fb85b09), il Libro Blu 2015 ADM e vengono fuori altre cifre.
Ovvero ad esempio per il PREU da AWP =3.381 milioni euro, PREU da VLT 1.110 milioni di euro. La somma è 4.491 milioni di euro, una cosa diversa. Uno scostamento di 370 milioni che nessuno giustifica, addirittura nella tabella del Dott. Aronica esce una cifra complessiva di 4.509 milioni euro, scostamento ancora maggiore.

 

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