gioco d'azzardo online
Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – La perdita della principale fonte di reddito dello Stato islamico, il traffico illecito di gas e petrolio, fa sì che i terroristi cerchino nuove modalità di finanziamento. Lo Stato islamico starebbe quindi traendo profitto da casinò e negozi online falsi.

E’ quanto denunciato giovedì dal rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, Vasili Nebenzia, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. Secondo Nebenzia, “in uno dei paesi confinanti con la Siria, i complici del terrorismo rubano denaro ai cittadini ordinari usando falsi negozi elettronici. Non hanno paura di fare soldi anche attraverso i casinò online”, ha aggiunto.

Secondo i suoi dati, alla fine del 2017 il reddito totale dell’organizzazione è sceso a 3 milioni di dollari al mese a causa della sua mancanza di accesso ai giacimenti di idrocarburi e ai mezzi di trasporto e vendita. Ciò è dovuto al “successo delle azioni dell’esercito siriano sostenuto dalle forze aerospaziali russe”, ha sottolineato Nebenzia.

L’ambasciatore ha indicato che il gruppo terroristico sta ora cercando di “investire in affari legali all’estero”, e questo “merita le indagini pertinenti da parte delle autorità dei paesi corrispondenti”.

Secondo la Banca Mondiale, durante gli anni 2014-2015, i profitti dello Stato Islamico derivanti dalla vendita di petrolio sono stati stimati in circa 28 milioni di dollari a settimana. Nel 2014, il reddito totale dello Stato Islamico è stato stimato a 1,9 trilioni di dollari, mentre nel 2016 i suoi profitti sono scesi a 870 milioni di dollari.

Commenta su Facebook