Una delegazione di lavoratori della sala bingo di Caltanissetta, il Corona Bingo Gaming Hall, guidata da Nicola Mauro, responsabile della ragioneria generale, e da Miguel Valenzuela, direttore della Sala, si è recata a Roma in occasione della manifestazione unitaria dei Lavoratori del gioco legale prevista per ieri in contemporanea in due città, a Roma, per l’appunto e a Milano .La finalità, quella di sensibilizzare le Istituzioni e l’opinione pubblica sul grave stato di difficoltà in cui versano oltre 150.000 lavoratori (per un totale di 400mila persone circa) colpiti dalla prolungata sospensione delle attività del settore dei Giochi Pubblici e dalla assoluta incertezza sulla data di ripresa.

Le sale bingo sono state chiuse nonostante gli adeguamenti alle stringenti norme previste per contrastare la diffusione del virus. La chiusura si protrae ormai da novembre dello scorso anno e, tenendo conto del primo lockdown, sono oltre i 200 i giorni di chiusura a cui è stato sottoposto il gioco legale. Già a giugno la sala bingo di Caltanissetta aveva partecipato con una sua delegazione ad un’altra manifestazione a Roma per la riapertura del gioco legale.

“Le sale bingo hanno dimostrato di essere luoghi sicuri rispetto alla propagazione del virus. Aziendalmente parlando – racconta il Vice Presidente, nonché direttore della struttura, Sebastiano Amato – abbiamo provveduto a sanificare i locali, creare percorsi di uscita alternativi a quelli di entrata, a comprare tutti i presidi di sicurezza personale, a formare i dipendenti con corso ad hoc sulle misure di prevenzione Covid. Eppure, questo non è bastato”.

Il CdA alla guida della società non ha fermato la sua attività un solo giorno, continuando i miglioramenti strutturali, impegnandosi nella ricerca di ristori, anticipando, quando si è reso necessario, la cassa integrazione dei dipendenti. Tutto, pur di creare le condizioni per una riapertura e una ripresa dell’attività sotto il segno della continuità.

“Le concessioni del bingo sono un prodotto statale, il gioco è legale, e la perpetrata chiusura sta producendo effetti importanti nella riapertura del gioco illegale – aggiunge il Presidente del Corona Bingo di Caltanissetta, Vincenzo Scamacca –. Inoltre, abbiamo in carico la responsabilità di 50 dipendenti, padri e madri di famiglia, e giovani alla ricerca di un futuro, la cui unica richiesta è ricominciare a lavorare”. A raccontare quanto sta accadendo in questi giorni, la dottoressa Consuelo Costa, componente del CdA e responsabile della comunicazione e dell’immagine del Corona Bingo Gaming Hall.